Giuseppe Carlo Marino, DOPO IL FILMATO DI RAI-STORIA SUL PROCURATORE PIETRO SCAGLIONE. LA VOCE STROZZATA IN GOLA

Francamente, dopo aver visto ieri sera il filmato, ho da lamentare che quasi tutto di quanto avevo detto ai miei intervistatori è stato....tagliato, eliminato! Si è scelta una linea interpretativa appiattita sulla solita rappresentazione della mafia-criminale, consentendomi appena qualche accenno sui rapporti tra la mafia e la politica.

Giuseppe Carlo Marino, QUEL CHE STIAMO VIVENDO: E’ REGRESSIONE O RIVOLUZIONE? PENSIERI DA SINISTRA

Che il disorientamento in proposito sia un fenomeno universale sembra confermato, e reso ancor più inquietante, dalla vacuità di contenuti e di senno critico di una sempre più vistosa proliferazione di saggi, libri, libretti e libercoli sulla globalizzazione e sugli altri contestuali processi in fieri nel nostro tempo (tra gli altri, soprattutto le fortune dei populismi autoritari, il neonazionalismo detto “sovranismo”, il revival mascherato di inedite forme politiche e culturali di fascismo, l’irreversibile crisi della liberal democrazia, ecc.).

Doriana Consiglio, Il castello di Misilcassino

Il castello di Misilcassino fu costruito nel XII secolo dai Normanni a difesa del territorio tra Eraclea Minoa e Triocala (Caltabellotta). Passato successivamente ai Chiaramonte e poi ai Peralta, dal XV secolo fu proprietà dei conti Luna.

Giovanni Tesè, IL NOVECENTO NELLA DIOCESI DI PATTI

Gaetano Augello, DOMENICO CIGNA: AVVOCATO, GIORNALISTA, DEPUTATO SOCIALISTA

Domenico Salvatore Cigna fu una bella figura di uomo politico, avvocato, studioso del diritto e letterato. Nacque a Canicattì il 28 luglio 1878 da Teresa Brutto e Alfonso Cigna, notaio, figlio dell’avvocato Francesco, mazziniano e rivoluzionario. Studiò giurisprudenza a Palermo, ove frequentò gli ambienti socialisti della Federazione e la sede del "Giornale dei Lavoratori".  Dopo la laurea si trasferì a Girgenti, ove esercitò con successo la professione di avvocato. 

Gaetano Augello, CANICATTÌ - IL CAMPO SPORTIVO “CARLOTTA BORDONARO”

Nei primi anni Trenta, tra la villa comunale e la chiesa di Santa Lucia, fu realizzato il campo sportivo, poi intitolato a Carlotta Bordonaro, una figlia del barone Gabriele Chiaramonte Bordonaro scomparsa prematuramente. L’atto di omaggio fu conseguente alla composizione - avvenuta proprio in quegli anni - di una lite - tra il Comune e la famiglia Chiaromonte Bordonaro - relativa alla questione degli usi civici. 

Luigi Ficarra, NOTAZIONI DI LUIGI FICARRA SUL LIBRO DEL DR DI NATALI "SCIASCIA E LA LEGGE DEL SOSPETTO"

Mi soffermo sulla prima parte, dedicata da lei al caso del Vescovo Angelo Ficarra.
Ho notato che, pur prendendone prudentemente le distanze, fa sostanzialmente propria la lettura fattane da Antonio Corsello, il quale, al di là della fondatezza delle cose dette - (del tutto false sono ad esempio le affermazioni sulla sua salute, che impunemente muove pure il card. Piazza: che non ci sentiva, non ci vedeva) - si sofferma su aspetti secondari, del tutto marginali, che non fanno comprendere l’acutezza dello scontro culturale col potere di Pio XII, papa Pacelli, e col suo braccio destro, Cardinale Piazza. Le presunte carenze di carattere pastorale, riferite alle condizioni della diocesi di Patti, furono un semplice pretesto usato per coprire una decisione di ordine essenzialmente politico culturale nei confronti del Ficarra, il quale era lontano dalla concezione costantiniana della chiesa di allora.