GIUSEPPE CARLO MARINO, "FB - giugno 2017"

Per seguire le discussioni generate dai seguenti post collegarsi con il profilo FB del prof. Giuseppe Carlo Marino:

PIETRO FICARRA, La modernizzazione in Italia e Lombroso. La svolta autoritaria del progresso (1876-1882)


Edizioni di Storia e Letteratura

Collana: Studi sulla comunicazione politica

Roma 2016

Gaetano Augello, PADRE GIOACCHINO LA LOMIA

Gaetano La Lomia, colui che indossando il saio francescano sarebbe diventato frate Gioacchino, nacque a Canicatti il 3 marzo del 1831, dai cugini Eleonora e Nicolò. 
Eleonora La Lomia, nata nel 1799 dal barone don Ferdinando Agostino e da donna Rosalia Li Chiavi, aveva sposato nella Chiesa Madre di Canicattì, l’undici ottobre 1818, Nicolò La Lomia nato da don Antonio, fratello di primo letto del barone Agostino, e da donna Maria Safonte.

Gaetano Augello, L'ARCIPRETE DI CANICATTÌ MONSIGNOR CARMELO MONCADA

Carmelo Moncada, uomo di vasta cultura e di santa vita, è stato inserito dallo scrittore e storico della chiesa agrigentina monsignor Domenico De Gregorio tra le "illustri figure del Clero siciliano, che, nel volgere di un secolo, hanno alleviato le sofferenze materiali e spirituali del nostro popolo" (Domenico De Gregorio, Profili di sacerdoti agrigentini, Firenze, 1961). 

Gaetano Augello, I CADUTI CANICATTINESI NELLA PRIMA GUERRA MONDIALE

La città di Canicattì diede il suo contributo alla prima guerra mondiale - che ha completato il Risorgimento Italiano con l'attribuzione di importanti parti del suo territorio storico - con il sacrificio di 251 concittadini. Questa partecipazione era la continuità ideale rispetto ai moti risorgimentali che avevano portato all'unificazione nazionale con la creazione del Regno d'Italia.

Gaetano Augello, "Il palazzo di città"

Nel 1876 aprì i battenti il nuovo Palazzo Comunale la cui costruzione era iniziata nel 1870. L’edificazione del nuovo Municipio, negli spazi liberi tra le chiese di San Giuseppe e San Diego, era stata deliberata dal Consiglio Comunale il 4 ottobre 1864. Del progetto era stato incaricato nel 1867 l’ingegnere architetto Giorgio D’Alia collaborato dall’ingegnere capo del Genio Civile di Girgenti Salvatore Terzi, per la pianta topografica, e dall’ingegnere Salvatore Renzi per la pianta del prospetto. Lo stesso ing. Terzi, per un compenso di £ 100, aveva preparato il progetto del “disegno a colore” del prospetto, approvato dalla Giunta con delibera n. 99 del 25 luglio 1866. I lavori furono eseguiti dai fratelli Diego ed Antonio Decaro e da Giovanni Turco. 

Lina Riccobene, POESIE